La Posta Elettronica Certificata (PEC), di cui ci siamo già occupati su CorsoInternet, continua a perdere popolarità e generare dubbi sempre più forti sulla sua reale necessità, almeno nella forma attuale, nonchè sui costi per il contribuente. Secondo Guido Scorza, avvocato ed esperto di nuove tecnologie:
- è chiaro a tutti che quell’idea è stata, come era facilmente prevedibile, un clamoroso FLOP
- solo 133.758 Italiani su più di 50 milioni l’hanno già attivata, ma soprattutto…
- è un altro monopolio da milioni di Euro concesso a Poste Italiane e Telecom Italia
per saperne di più, leggi la spiegazione completa di Guido Scorza sul perchè la Posta Elettronica Certificata è un fiasco.
io ce l’ho: non quella di brunetta, ma un indirizzo di pec “vera”, la uso, mi trovo bene e finora ho risparmiato un sacco di raccomandate, code in posta e inutili perdite di tempo…
certo la pec di brunetta non so a che cosa o a chi serva, ma in generale lo trovo uno strumento utile
A Sandy: l’articolo da noi citato infatti parla solo di quella promossa da Brunetta. In generale, poter sostituire le raccomandate cartacee con comunicazioni digitali è sicuramente una cosa ottima, è questa particolare versione che sembra proprio nata nel modo sbagliato. Oltretutto a spese dei contribuenti.