Continuano le disavventure della Posta Elettronica Certificata (PEC) per i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, ma stavolta in un senso favorevole, almeno nelle intenzioni, ai cittadini: i Radicali Italiani e Agorà Digitale hanno infatti avviato la procedura per una Class Action contro Ministero dell’Economia e delle Finanze, Regione Campania, Regione Basilicata e Comune di Roma perché non hanno ancora pubblicato sui propri siti i rispettivi indirizzi PEC, permettendo ai cittadini di comunicare con loro tramite questo canale.
Ulteriori dettagli sulla procedura sono su Agorà Digitale.
“A partire dal prossimo gennaio tutti gli utenti di accessi a Internet con chiavi Usb e altri sistemi mobili dovranno essere informati circa il proprio tetto massimo di spesa per la navigazione, per non ritrovarsi a sorpresa con centinaia di euro di bollette da pagare. Lo ha deciso l’authority, che ha anche invitato gli operatori a offrire sistemi di protezione automatica: … coloro che navigano in mobilità dovranno essere continuamente informati, affinché si rendano conto del loro progressivo livello di consumo”
Il passaggio dalla carta a Internet per compilazione e consegna dei certificati di malattia e d’invalidità direttamente a cura dei medici di famiglia è partito in fase sperimentale qualche mese fa e subito ha incontrato parecchie critiche e ostacoli più o meno tecnici. La nuova procedura avrebbe dovuto sostituire definitivamente quella cartacea a partire da questo mese, eliminando parecchi pezzi di carta con risparmi di molti milioni di euro l’anno.
Invece ilsegretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale ha appena dichiarato che: “ci sono ancora molti punti oscuri e credo che il 19 luglio, data di scadenza del mese di collaudo, non succederà niente…presumibilmente tutto slitterà al 2011″.
Il segretario Milillo però ha spiegato anche che “serve la collaborazione delle Regioni, perchè non basta avere il Pin, che il ministero della Salute sta distribuendo. È necessario che vengano risolti tutti i problemi di carattere tecnico”. Collaborazione che purtroppo oggi, vista la rottura fra Regioni e governo centrale proprio sui mancati trasferimenti di fondi per Sanità e altre spese, è a rischio insieme a tanti altri servizi.
Almeno nel prossimo futuro, quindi, quello dei certificati rimarrà un altro dei casi in cui computer e Internet vengono usati per produrre più carta senza ridurre le spese, anzichè il contrario, come potrebbero e dovrebbero fare.
Titolo articolo maggio: Il miglior programma per navigare in Internet oggi? Mozilla Firefox
Di Marco Costanzo – 21 Maggio 2010
Internet ha cambiato la nostra vita ed il nostro utilizzo del pc facendo diventare il browser, il programma per navigare, uno degli applicativi sicuramente più utilizzati dagli utenti dei pc collegati in rete.
Secondo l’associazione Wikimedia (wikimedia.it), Internet Explorer è usato circa da 5 navigatore su 10 mentre solo il 30% preferisce Firefox. Esistono anche altri ottimi programmi come Google Chrome oppure Opera, ma la loro quota di mercato è piuttosto bassa *.
Io ho scelto per la mia esperienza di navigazione Firefox.
Il primo motivo è senza dubbio etico.
Il programma Firefox, completamente in italiano e scaricabile dal sito http://mozilla.com è un programma che rispetta lgli standard internazionali che sono alla base di Internet, una risorsa pubblica che deve rimanere aperta ed accessibile a tutti. Molti programmatori in passato, aderendo ad uno standard diverso, creato dal monopolista Microsoft, hanno ideato siti internet visibili solo con Internet Explorer, impedendo di fatto a chi usa un programma concorrente l’accesso a quelle risorse.
Il secondo motivo è legato alla sua adattabilità al modo di navigare dell’utente.
Firefox è pensato come un sistema aperto e programmatori in tutto il mondo hanno la possibilità di scrivere dei plugin (programmi accessori che si installano nel programma principale) che ne modificano la funzionalità. Attraverso questo sito https://addons.mozilla.org/it/firefox/ potrete scoprire mini-applicazioni che soddisferanno le vostre esigenze più di un programma standard.
Il terzo motivo rilevante è la sicurezza.
Chi usa Internet Explorer può trovare dei siti che sfruttano le sue vulnerabilità per modificare direttamente il sistema operativo. Firefox, essendo un programma diverso da Internet Explorer (che è integrato in Windows) viene riconosciuto come un estraneo dal sistema e quindi non ha i privilegi per fare gli stessi danni di Internet Explorer al vostro PC.
Alle spalle di Firefox c’è una fondazione non-profit a cui è possibile fare una donazione in denaro oppure in ore di lavoro. Il team di sviluppo è relativamente piccolo ma la comunità mondiale che collabora alla creazione di Firefox in maniera volontaria è assolutamente impressionante.
Buona informatica a tutti.
Marco Costanzo
Consulente aziendale specializzato nell’integrazione di nuove tecnologie
La nostra comunità è composta da migliaia di utenti di tutte le età decisi a condividere le proprie conoscenze e imparare dalle esperienze altrui sfruttando le tecnologie più dinamiche.
I tutor di una lezione sono anche gli studenti di un’altra: non c’è netta distinzione tra chi insegna e chi impara.
Gli utenti possono rivolgere domande via chat al tutor, che risponde vocalmente in diretta.
Iniziato da giovanissimi per giovanissimi, oggi il progetto è più maturo ed ha fra le sue file formatori, esperti, imprenditori, politici, docenti universitari e giornalisti che, credendo nella formula della free knowledge sharing, sono i relatori degli eventi online di Oilproject.
Da questa amalgama straordinaria nascono le lezioni che Oilproject organizza e gestisce in modo completamente libero e gratuito.
Ed è così che ogni sera decine e decine di utenti accedono alle lezioni, si scambiano dritte e consigli, scherzano, imparano ed a volte vengono richiamati all’ordine se troppo esuberanti.
Oilproject, con più di 9000 studenti, è leader italiano nel campo del free e-learning.
Hanno parlato di Oilproject le reti televisive Rai Tre e Rainews24, i quotidiani Il Sole 24 Ore, Il Messaggero, La Stampa e Il Giornale, RadioBase (Popolare Network), RadioLinux, le pubblicazioni Campus, Wired Italia, Linux Pro, Open Source, Hackerjournal, la rubrica di B. Severgnini del Corriere della Sera Online e portali internet come Punto Informatico, Gnuvox, ZioBudda, Annozero, Programmazione.it, Bismark.it, Zeusnews, OpenSourceMania, FreeOnline, Bicocca.net. Anche la blogosfera ha manifestato interesse per l’iniziativa.
Scopri in questo video come è nato questo sito dalla mente di un quattordicenne
L’intervento di Marco De Rossi ad Under 21, terzo incontro del ciclo “Capitale Digitale”, che si è tenuto il 18 novembre a Roma.
La camera di commercio degli artigiani francesi ha pubblicato su Internet, all’inizio del 2010, un DVD pieno di software libero e gratuito, scelto su misura per le piccole aziende del settore. Il DVD contiene sia programmi liberi utili a tutti, come OpenOffice, il browser Firefox e il programma di posta elettronica Thunderbird, sia applicazioni specifiche per le aziende come Doolibar per il Customer Relationship Management e TerCompta per la contabilità.
Oltre ai programmmi veri e propri il DVD contiene anche modelli OpenOffice già pronti per fatture e altri documenti commerciali. A quando qualcosa del genere in Italia?
Tutti i dispositivi elettronici, dai telefonini a computer e TV, contengono parecchie sostanze pericolose per la salute. Quando non ci servono più tutti questi oggetti diventano rifiuti speciali dannosissimi per l’ambiente e per la nostra salute. Nel 2009 ogni italiano ha prodotto mediamente 14 chili di rifiuti elettronici,di cui solo uno è stato smaltito regolarmente negli appositi centri di raccolta.
Il problema è talmente enorme (a livello mondiale si parla di decine di milioni di tonnellate ogni anno) che è stato creato un programma di certificazione internazionale chiamato e-Stewards, disponibile anche in Italia, che definisce tutte le procedure che i riciclatori di rifiuti elettronici devono seguire per ridurre davvero al minimo i rischi d’inquinamento da rifiuti elettronici. E voi, come riciclate i vostri rifiuti elettronici? Avete controllato se la vostra azienda o la scuola dei vostri figli seguono procedure adeguate quando devono disfarsi di questi prodotti?
Se avete qualsiasi dubbio in materia, fatecelo sapere nei commenti!
Tutti coloro che utilizzano internet hanno comportamenti individuali spesso dettati dalla propria personale conoscenza del computer.
Essere autodidatta è un vanto in alcuni casi ma si può incorrere in errori tipici che è meglio evitare.
Leggete e commentate l’articolo che segue se credete che questi suggerimenti non siano validi.
Ciao
Marco
Introduzione: ormai anche in Italia la coscienza dell’immenso potere di Internet è talmente diffusa che è quasi impossibile fare figuracce usandola a sproposito, ma se il vostro obiettivo fosse proprio questo, seguite senza esitazioni i consigli che seguono!