Un corso di musica gratis per bambini

Il mio amico Pino Caputo ha voluto regalare al mondo del web un ebook corposo con il quale far conoscere il metodo musicale Adams. I genitori possono cimentarsi con il meraviglioso mondo delle sette note e scoprire aneddoti divertenti che riguardano questa splendida arte.

Lo consiglio caldamente.

Marco Costanzo

Imparare la Musica oggi è davvero semplice con il Metodo Adams Alla Scoperta della Musica è un percorso pscopedagocico musicale per ragazzi e bambini delle Scuole Elementari e Scuole di Musica Private. Chiunque può apprendere le nozioni principali della Musica con i libri per ragazzi Alla Scoperta della Musica.

visita Genitori Pagina Iscrizione Gratuita.

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Una lezione su come si combatte la mafia ai tempi di Internet

A cura di Cosimo Marasciulo di Associazione “Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie”

viaYouTube – La lotta alle mafie ai tempi di Internet.

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Perchè Firefox è il miglior programma per navigare

Rubrica: computer iuvant

Titolo articolo maggio: Il miglior programma per navigare in Internet oggi? Mozilla Firefox

Di Marco Costanzo – 21 Maggio 2010

Internet ha cambiato la nostra vita ed il nostro utilizzo del pc facendo diventare il browser, il programma per navigare, uno degli applicativi sicuramente più utilizzati dagli utenti dei pc collegati in rete.

Secondo l’associazione Wikimedia (wikimedia.it), Internet Explorer è usato circa da 5 navigatore su 10 mentre solo il 30% preferisce Firefox. Esistono anche altri ottimi programmi come Google Chrome oppure Opera, ma la loro quota di mercato è piuttosto bassa *.

Io ho scelto per la mia esperienza di navigazione Firefox.

Il primo motivo è senza dubbio etico.

Il programma Firefox, completamente in italiano e scaricabile dal sito http://mozilla.com è un programma che rispetta lgli standard internazionali che sono alla base di Internet, una risorsa pubblica che deve rimanere aperta ed accessibile a tutti. Molti programmatori in passato, aderendo ad uno standard diverso, creato dal monopolista Microsoft, hanno ideato siti internet visibili solo con Internet Explorer, impedendo di fatto a chi usa un programma concorrente l’accesso a quelle risorse.

Il secondo motivo è legato alla sua adattabilità al modo di navigare dell’utente.

Firefox è pensato come un sistema aperto e programmatori in tutto il mondo hanno la possibilità di scrivere dei plugin (programmi accessori che si installano nel programma principale) che ne modificano la funzionalità. Attraverso questo sito https://addons.mozilla.org/it/firefox/ potrete scoprire mini-applicazioni che soddisferanno le vostre esigenze più di un programma standard.

Il terzo motivo rilevante è la sicurezza.

Chi usa Internet Explorer può trovare dei siti che sfruttano le sue vulnerabilità per modificare direttamente il sistema operativo. Firefox, essendo un programma diverso da Internet Explorer (che è integrato in Windows) viene riconosciuto come un estraneo dal sistema e quindi non ha i privilegi per fare gli stessi danni di Internet Explorer al vostro PC.

Alle spalle di Firefox c’è una fondazione non-profit a cui è possibile fare una donazione in denaro oppure in ore di lavoro. Il team di sviluppo è relativamente piccolo ma la comunità mondiale che collabora alla creazione di Firefox in maniera volontaria è assolutamente impressionante.

Buona informatica a tutti.

Marco Costanzo
Consulente aziendale specializzato nell’integrazione di nuove tecnologie

nelle piccole e medie imprese italiane.

Gestisce con alcuni collaboratori un network di siti tra cui
www.miglioramento.com ; www.espertointernet.com;

Il suo sito personale è www.marcocostanzo.com e l’email a cui rivolgere le vostre domande è
marco@miglioramento.com

*Fonti dell’articolo: http://en.wikipedia.org/wiki/Usage_share_of_web_browsers#Wikimedia_.28April_2009_to_February_2010.29

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La nascita di oilproject: una delle migliori scuole gratuite online

Dovete assolutamente partecipare ad Oil Project

L’INIZIATIVA

La nostra comunità è composta da migliaia di utenti di tutte le età decisi a condividere le proprie conoscenze e imparare dalle esperienze altrui sfruttando le tecnologie più dinamiche.
I tutor di una lezione sono anche gli studenti di un’altra: non c’è netta distinzione tra chi insegna e chi impara.
Gli utenti possono rivolgere domande via chat al tutor, che risponde vocalmente in diretta.
Iniziato da giovanissimi per giovanissimi, oggi il progetto è più maturo ed ha fra le sue file formatori, esperti, imprenditori, politici, docenti universitari e giornalisti che, credendo nella formula della free knowledge sharing, sono i relatori degli eventi online di Oilproject.
Da questa amalgama straordinaria nascono le lezioni che Oilproject organizza e gestisce in modo completamente libero e gratuito.
Ed è così che ogni sera decine e decine di utenti accedono alle lezioni, si scambiano dritte e consigli, scherzano, imparano ed a volte vengono richiamati all’ordine se troppo esuberanti.

Oilproject, con più di 9000 studenti, è leader italiano nel campo del free e-learning.

Hanno parlato di Oilproject le reti televisive Rai Tre e Rainews24, i quotidiani Il Sole 24 Ore, Il Messaggero, La Stampa e Il Giornale, RadioBase (Popolare Network), RadioLinux, le pubblicazioni Campus, Wired Italia, Linux Pro, Open Source, Hackerjournal, la rubrica di B. Severgnini del Corriere della Sera Online e portali internet come Punto Informatico, Gnuvox, ZioBudda, Annozero, Programmazione.it, Bismark.it, Zeusnews, OpenSourceMania, FreeOnline, Bicocca.net. Anche la blogosfera ha manifestato interesse per l’iniziativa.

Scopri in questo video come è nato questo sito dalla mente di un quattordicenne

L’intervento di Marco De Rossi ad Under 21, terzo incontro del ciclo “Capitale Digitale”, che si è tenuto il 18 novembre a Roma.

viaYouTube – ll “peer to peer feeling” alla base di Oilproject, il progetto di e-learning 2.0 di Marco De Rossi..

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Il CTS Einaudi di Bolzano diventa partner di Linux Professional Institute

Il Centro di Formazione Professionale per il Commercio, Turismo e Servizi “L. Einaudi” di Bolzano da anni si occupa di formazione orientata al Software Libero, tenendo sempre in considerazione il programma di certificazione del Linux Professional Institute. Da maggio 2010 questo interesse si è concretizzato nell’adesione al progetto di certificazione internazionale per Linux LPI@School.

Leggi il comunicato ufficiale dell’annuncio.

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Netbook Classmate per la scuola: funziona benissimo… e senza Windows costa molto meno!

Il ClassmatePC è un mini computer portatile (netbook) ideato da Intel per gli alunni delle scuole elementari e medie. In Italia è disponibile una versione importata da Abaco Computers con il nome ABACO T102 e disponibile a condizioni di favore a scuole, insegnanti e studenti.  E’ possibile anche acquistarlo con il sistema operativo libero Ubuntu Netbook Remix preinstallato, risparmiando ben 90 Euro rispetto alla versione con Windows 7. Antonio Guermani, un insegnante che l’ha provato, riferisce che: “l’ho avuto in prova, ne sono entusiasta e lo proporrò alla mia scuola. A livello software funziona tutto benissimo. E’ un computer veramente studiato per la scuola e per gli alunni”. Ulteriori informazioni sulla robustezza e la versatilità di questo computer portatile sono disponibili su Pc Professionale e su Notebook Italia.

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Un DVD con software libero per gli artigiani francesi: e in Italia?

La camera di commercio degli artigiani francesi ha pubblicato su Internet, all’inizio del 2010, un DVD pieno di software libero e gratuito, scelto su misura per le piccole aziende del settore. Il DVD contiene sia programmi liberi utili a tutti, come OpenOffice, il browser Firefox e il programma di posta elettronica Thunderbird, sia applicazioni specifiche per le aziende  come Doolibar per il Customer Relationship Management e TerCompta per la contabilità.

Oltre ai programmmi veri e propri il DVD contiene anche modelli OpenOffice già pronti per fatture e altri documenti commerciali. A quando qualcosa del genere in Italia?

Per saperne di più: Chamber of Commerce selects open source for craftsmen (in inglese).

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Un bollino di qualità per il Web: che ne pensate?

“un’etichetta visibile e chiara proposta su iniziativa del governo… per garantire il rispetto della privacy e della legalità tramite l’adesione a un Codice di autodisciplina a tutela della dignità della persona sulla rete internet”. Che ne pensate, soprattutto alla luce delle attuali polemiche sul “DDL anti-blog” e sugli attacchi alla privacy di Facebook?

Leggi la proposta sul bollino di qualità per il Web e poi il relativo commento di Guido Scorza.

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Fondi ancora bloccati per la banda larga, nessun interesse di Telecom per reti in comune

“per l’ennesima volta, il Cipe non sblocca i fondi per colmare il “digital divide” nelle aree deboli del paese. Nemmeno una piccola tranche degli 800 milioni programmati circa un anno fa.”

Il piano dei gestori alternativi per una rete unica, gestita tutti insieme– dice inoltre Oscar Cicchetti, responsabile Technology & operations – “non ha la possibilità di richiamare l’interesse di Telecom Italia”

Leggi i dettagli su il Sole 24 Ore.

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Dopo i giudici di pace, anche i medici sono online. Ma solo per finta

La digitalizzazione dei servizi pubblici è una cosa ottima, ma quando viene fatta a metà rischia di creare più problemi di prima. Qualche giorno fa abbiamo segnalato come i giudici di pace sono online, ma solo a metà. Purtroppo, almeno nell’immediato futuro, anche i Medici di Famiglia si trovano nella stessa situazione, con il rischio di perdere un’enormità di tempo a partire dal prossimo luglio, ma senza indicazioni precise su quando e come questa situazione potrà cambiare:

Stop: Che succederà a luglio, quando dovrete compilare in questo modo anche i certificati di malattia oltre a quelli di invalidità?

Mauro: Che per ogni certificato di malattia dovremo impiegare (a essere ottimisti) 3-6 minuti, contro i 30-40 secondi di quelli cartacei, per compilarli online e stamparli!

Un altro caso in cui la Posta Elettronica Certificata potrebbe essere utile, ma viene ignorata?

Per ulteriori dettagli sui certificati medici “online ma non troppo”: intervista a Mauro Pecchioli, medico e programmatore.

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