Archivio per ‘posta elettronica’ categoria

Se è vero siamo tutti ricchi… o tutti idioti

20 ottobre 2011

Ecco perché c'è la crisi

Ho ricevuto un’email con un oggetto a dir poco accattivante.

C’è crisi si sa… ormai anche chi non s’intende di alta finanza, o di economia, sa bene come farla con i pochi spiccioli che restano a fine mese. Allora se arriva un’email con un oggetto del genere la apri al volo senza pensarci su 2 volte: “Se è vero siamo tutti ricchi!

Cominci a leggere e ti accorgi che è l’amica di un avvocato che ti scrive… e dice “AOL e Intel manterranno le loro promesse per paura di essere trascinate in tribunale e dover far fronte a una causa di milioni e milioni di dollari”. Ricordatevi bene: milioni e milioni di dollari.

Questa cretina, l’amica dell’avvocato, mi dice che Bill Gates vuole condividere la sua fortuna e pagherà, per ogni email che invierò la somma di 245 euro… per ognuna di questa email che invierò, 245 euro. Ma non è finita qui; i destinatari della mia email, che a loro volta invieranno la mia email, mi faranno guadagnare altri 243 euro e i destinatari dei destinatari della mia email, per ogni email che invieranno, mi faranno guadagnare ancora altri 241 euro.

Benissimo. Abbiamo allora 3 livelli di guadagno:

  1. Io invio 10 email e guadagno 2450 euro – Livello A;
  2. I miei 10 destinatari inviano ognuno 10 email ad altrettanti destinatari facendomi guadagnare 10*10*243=24300 che sommati ai primi 2450 fanno esattamente 26750 euro ma siamo ancora al livello B;
  3. Ognuno dei 100 destinatari dei 10 che hanno inviato la mail che io ho inviato loro, invierà la mail ad altrettanti destinatari, quindi la mia email arriverà ancora ad altre 1000 persone che mi faranno guadagnare ancora 241000 che sommati ai 26750 di prima, fanno in totale 267750 euro… livello C.

Benissimo. Ho appena presentato domanda di dimissioni a lavoro. Il mio nuovo lavoro sarà: il coglione!

Certo, perché solo un coglione invia questa email a 10 persone soltanto. Ho perso l’occasione della mia vita. Potevo inviarla a 100 persone, aggiungendo uno zero all’importo finale. Ma si… la rimando. Risultato: incasso 245.000€ dal mio invio.

Ognuno dei 100 a cui l’ho inviata io, la invierà a sua volta ad altri 100. 100 persone che mandano 100 email, fanno 10000 destinatari.

Fantastico! Ognuno di questi mi farà guadagnare altri 243 euro. Scusate la pausa. Sono svenuto ma voi che leggete non ve ne siete accorti. 243€*10000 = 2.430.000€ che sommati ai 245.000€ del mio livello A, fanno esattamente 2.675.000€. per la miseria… ma non è mica finita? Ognuno dei 10000 che ha ricevuto l’email che io ho inviato ai miei 100 destinatari, sicuramente la invierà ad altri 100 destinatari quindi: 10000 persone che inviano 100 email ognuno fanno 1000000 di email.

Scusate sono stato una settimana in ospedale. Il cuore non ha retto ma voi che leggete non ve ne siete accorti. Ero rimasto al 1000000 di email che mi varrà altri 241 euro ognuna per un importo totale di 241.000.000€ che sommati ai precedenti 2.675.000€ fanno 243.675.000€.

Mi compro la Fininvest ed esilio Berlusconi così salvo anche l’Italia.

Ma siccome io non sono egoista, mi preme conoscere anche quante altre persone diventeranno ricche insieme a me. Allora faccio un po’ di conti pensando alle 100 persone a cui ho inviato la mia email. Se anche loro l’hanno inviata ognuno a 100 persone, Microsoft avrà pagato anche loro perché in effetti, i miei 100 destinatari sono il livello B della mia scala gerarchica ma sono ognuno il livello A della propria, per cui se io guadagnerò alla fine 243.675.000€, altri 100 come me li guadagneranno a loro volta, quindi fanno in totale 24.367.500.000 €.

Ma la mia scala gerarchica si ferma al livello C e non al livello B. Il mio livello C contiene, abbiamo detto prima, 10000 coglioni come me, ognuno dei quali ha guadagnato da questa email 243.675.000€. quindi: 243.675.000€*10000 = 2.436.750.000.000€.

Ma anche il mio livello B è a sua volta livello A della propria scala gerarchica e quindi hanno anche loro un livello C e anche per loro ma Microsoft avrà pagato 2.436.750.000.000€*100 e cioè 243.675.000.000.000€.

Duecentoquarantatremilaseicentosettantacinquemiliardi di euro.

Evitiamo di continuare a moltiplicare per 100 la somma che ne viene fuori.

Basta tutto questo per far capire a chi ha inviato la maledetta email che è un coglione?

Una delle tante email che è arrivata a me, inviata da uno che si firmava Ing. Pinco Pallino, povere braccia rubate all’agricoltura, conteneva 2429 email nel corpo del messaggio, oltre al testo sopra citato e 460 destinatari. Solo nel caso di questo idiota ingegnere, sono transitati in rete 2429 + 460 + l’indirizzo email del mittente, la bellezza di 2890 indirizzi email. Ecco il vero scopo di queste fantomatiche fortune, destinate a chi non ha voglia di lavorare o, peggio ancora, a chi non è abituato a sfruttare il proprio cervello per pensare.

Bastava leggere e capire che sarebbe più facile vedere un asino che vola che guadagnare tutti quei soldi in quel modo. Non c’è al mondo abbastanza denaro per poter soddisfare le stupidaggini scritte in quella email.

La coincidenza strana è che dopo aver ricevuto la maledetta email, ho iniziato a ricevere email pubblicitarie di prodotti a cui non mi ero mai interessato.

Esistono software in rete studiati proprio per questo: “rubare” letteralmente indirizzi email per poi rivenderli ad aziende pubblicitarie.

Per chi comunque è convinto che provare a sbagliare sia meglio di non provare affatto, la nozione che segue potrebbe risultare molto utile.

Quando si vuole inviare una email a più destinatari, esiste il campo BCC (Blind Carbon Copy) o CCN (Copia Carbone Nascosta), un po’ a ricordare la vecchia carta copiativa.

Detto campo, (Bcc o Ccn), permette di inserire tutti gli indirizzi che vogliamo senza che nessun destinatario conosca l’indirizzo email degli altri destinatari della nostra email. Questo avviene solo nel campo Bcc/Ccn. Cancellate tutti gli indirizzi email presenti nel corpo del messaggio se non è strettamente legato al tipo di informazione che si sta trasmettendo via email.

Utilizzatelo e preserverete la vostra e la privacy altrui.

Grazie per la prossima email che non invierete.

Vinta la prima Class Action italiana sui diritti digitali

30 settembre 2011

L’associazione Agorà Digitale e i Radicali Italiani hanno avviato, nell’estate 2009, la prima class action italiana per i diritti digitali, contestando alla Regione Basilicata la violazione degli obblighi normativi in materia di Posta Elettronica Certificata (PEC).

La sentenza del 23 settembre 2011, accogliendo il ricorso di Agorà Digitale, assume carattere storico sotto diversi profili:

  • è la prima class action (vinta) in Italia in difesa dei diritti digitali (in particolare, del diritto all’uso delle tecnologie nelle comunicazioni con la PA);
  • in secondo luogo, con questa sentenza il TAR apre un nuovo corso nel rapporto tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione. La pronuncia del collegio lucano, infatti, riconosce il diritto degli amministrati a pretendere che tutti gli uffici pubblici rispettino gli obblighi in materia di digitalizzazione contenuti nel Codice dell’Amministrazione Digitale (D. Lgs. n. 82/2005).


La Posta Elettronica Certificata è uno strumento che permette di dare ad un messaggio di posta elettronica lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento,dialogando con la pubblica amministrazione in maniera rapida e con costi inferiori agli strumenti tradizionali. Oggi, invece, chiunque voglia rivolgersi agli uffici di molte regioni e ministeri deve ancora pagare una tassa aggiuntiva, quella delle raccomandate cartacee.

Cosa prevedono le norme in materia di PEC?

Secondo l’art. 54 comma 2-ter del Codice dell’Amministrazione Digitale: Le amministrazioni pubbliche pubblicano nei propri siti un indirizzo istituzionale di posta elettronica certificata a cui il cittadino possa rivolgersi per qualsiasi richiesta ai sensi del presente codice. Le amministrazioni devono altresì assicurare un servizio che renda noti al pubblico i tempi di risposta.

Tali norme sono ribadite, come richiamato anche dalla sentenza, nelle Linee guida per i siti web della PA, dove si afferma che l’elenco delle caselle di posta elettronica certificata deve essere costantemente disponibile all’interno della testata e collocato in posizione privilegiata in modo da essere visibile nella home page del sito, per facilitare il cittadino nella ricerca dei recapiti telematici degli uffici, in modo da evitare di doversi recare allo sportello.

La sentenza

Il TAR ha quindi accolto il ricorso di Associazione Agorà Digitale ritenendo inadempiente la Regione Basilicata perché ha violato i diritti digitali dei cittadini non predisponendo gli strumenti necessari, e non dandone la visibilità opportuna sul proprio sito web, per l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata. La sentenza completa si puo’ scaricare all’indirizzo:
http://www.agoradigitale.org/sites/default/files/TAR%20Basilicata%20-%20PEC_0.doc

Aprire una supercasella di posta elettronica: Gmail

15 maggio 2011

Se non avete troppo tempo da perdere nel controllare la posta e volete un servizio sicuro ed affidabile, tra le tante caselle di posta elettronica gratuita che si possono configurare in internet, Gmail rimane a tutt’oggi la migliore.Gmail è una casella pensata e costruita attorno alle esigenze di un utente medio che però soddisfa anche gli utenti piu avanzati.

Marco Costanzo

Pregi
la possibilità di inviare e ricevere allegati fino a 25 MB;
lo spazio di archiviazione a disposizione;
la disposizione delle mail “a discussione”;
l’assenza di popup e la limitata invadenza dei pochi messaggi pubblicitari solo testuali (che compaiono in una colonna sulla destra dei messaggi);
il limitato uso di immagini (peraltro assenti nei messaggi pubblicitari) rende l’interfaccia più leggera da caricare;
la possibilità di cambiare il tema predefinito e impostare quest’ultimo sulla propria città o cittadina.
Difetti
Ancora non è disponibile la funzione di “ricevuta di ritorno” o “notifica” (Maggio 2011)
Mancanza di una strutturazione gerarchica dei label (disponibile solo tramite attivazione via Labs)
Mancanza di una rubrica condivisa in Google Apps per il proprio dominio

Per procedere all’apertura segui questo link

https://www.google.com/accounts/NewAccount

L'INPS snobba la Posta Elettronica Certificata (bene) ma anche Internet (male!)

20 settembre 2010

La cosiddetta PEC (Posta Elettronica Certificata) continua a non convincere. Guido Scorza riferisce che nemmeno l’INPS la richiede:

“l’INPS nei giorni scorsi ha chiesto agli avvocati milanesi – e quindi a soggetti certamente dotati di PEC – di presentare una domanda, peraltro entro una data determinata, utilizzando direttamente – come è giusto che sia – il proprio sito istituzionale e si è ben guardato dal chiedere loro di usare la PEC…

Aggiungendo al danno specifico (quello per chi si è dato da fare per avere la PEC magari proprio per comunicare con l’INPS e simili enti) una beffa molto più generale e francamente ben più grave per chiunque spera che le Pubbliche Amministrazioni abbiano capito cos’è Internet. Riferisce Scorza che nella stessa comunicazione dell’INPS si legge:

“Le Informazioni relative alla presente procedura potranno essere richieste alla Direzione regionale INPS per la Lombardia, dalle ore 9.00 alle ore 12.30 utilizzando i recapiti telefonici e fax sotto indicati…”.

Ulteriori dettagli sulla snobbatura della PEC da parte dell’INPS si trovano nel post di Guido Scorza che invitiamo tutti a leggere. Qui vogliamo soprattutto invitare i lettori ad apprezzare la seconda parte del problema, quella più grave. A snobbare la PEC in questo caso l’INPS fa bene, perché è molto più efficiente far inserire direttamente agli interessati (gli avvocati in questo caso) tutti i dati nel database dell’INPS attraverso un modulo Web che farseli spedire per posta elettronica di qualsiasi tipo e poi reinserirli a mano.

Ma per quale ragione al mondo si dovrebbe telefonare per o inviare un fax per avere informazioni su una procedura? Perchè non caricarle direttamente sul sito INPS, magari proteggendole con password, risparmiando sia il tempo degli avvocati che quello che sprecheranno gli stessi impiegati INPS che risponderanno a quelle telefonate o fax? Le ragioni più probabili, guardando da fuori, sembrano due: o non gli è venuto affatto in mente perchè non gli è proprio chiaro a cosa servono i computer e Internet, oppure non esiste una procedura ben definita. Qual è la più grave?

Chi ha bisogno della Posta Elettronica Certificata?

3 agosto 2010

La Posta Elettronica Certificata (PEC), di cui ci siamo già occupati su CorsoInternet, continua a perdere popolarità e generare dubbi sempre più forti sulla sua reale necessità, almeno nella forma attuale, nonchè sui costi per il contribuente. Secondo Guido Scorza, avvocato ed esperto di nuove tecnologie:

  • è chiaro a tutti che quell’idea è stata, come era facilmente  prevedibile, un clamoroso FLOP
  • solo 133.758 Italiani su più di 50 milioni l’hanno già attivata, ma soprattutto…
  • è un altro monopolio da milioni di Euro concesso a Poste Italiane e Telecom Italia

per saperne di più, leggi la spiegazione completa di Guido Scorza sul perchè la Posta Elettronica Certificata è un fiasco.

Giudici di pace online, ma solo a metà

10 maggio 2010

Sul sito del Ministero di Grazia e Giustizia, il ministro Angelino Alfano annuncia: “Basta code agli sportelli, tempi lunghi e difficoltà di accesso al servizio giustizia. Le possibilità di ricorrere online al giudice di pace raddoppiano: dopo l’opposizione alle sanzioni amministrative, da oggi il cittadino può proporre ricorsi via internet anche contro i decreti ingiuntivi

Peccato però che su Internet “si compila solo il modulo via internet ma poi si deve andare di persona dal giudice di pace oppure fare la coda all’ufficio postale per spedire raccomandata con ricevuta di ritorno”.

Per saperne di più sui servizi online effettivamente disponibili dei Giudici di Pace e su questo ulteriore caso che, dopo le perplessità sulla PEC segnalate la settimana scorsa farebbe pensare, almeno nell’immediato futuro, alla “assoluta inutilità della PEC di Stato”, leggete l’articolo su Giudici di Pace online, Alfano e Brunetta.

Posta elettronica certificata? Bocciata, almeno per ora

5 maggio 2010

La Posta Elettronica Certificata (PEC) (vedi presentazione su CorsoInternet.com) non è ancora matura, o così pare: “così come proposta, la PEC di Brunetta non semplifica, almeno per ora. Non può sostituire del tutto la raccomandata. Non è (ancora) facilissimo ottenerla. Non ha ancora la firma con SmartCard (l’avrà a pagamento). Non parla con tutti, ed è impensabile che si debba possederne più d’una, complicherebbe ulteriormente la vita. Risultato? Bocciata.”

Per scoprire perchè leggere: PEC: ma funziona? Ne vale la pena?

Cos'è la Posta Certificata (PEC)?

26 aprile 2010

La PostaCertificat@ è un servizio gratuito che consente ai cittadini di dialogare con le Pubbliche Amministrazioni dotate di PEC presenti nell’Indirizzario PA del Portale.

visita Postacertificata.gov.it.

O fai la tua domanda qui sotto.

Marco Costanzo

PostaCertificat@, uno strumento sicuro e innovativo

La PostaCertificat@,nasce dalla volontà di aprire un canale di dialogo diretto, semplice e sicuro tra i Cittadini e gli uffici della Pubblica Amministrazione.

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 maggio 2009 stabilisce che il “Dipartimento per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e per l’innovazione tecnologica” assegni a titolo non oneroso, a ogni Cittadino che ne faccia richiesta, un indirizzo di Posta Elettronica Certificata da utilizzare per tutte le comunicazioni con la Pubblica Amministrazione.

Tutti i Cittadini italiani maggiorenni, anche se residenti all’estero, e tutte le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali possono richiedere l’attivazione di una Casella PostaCertificat@, e dei Servizi Base gratuiti ad essa collegati, ai quali è poi possibile aggiungere una serie di Servizi Avanzati a pagamento per ampliare la gamma delle funzionalità disponibili.

Si tratta di uno strumento realmente innovativo, grazie al quale Cittadini e Pubbliche Amministrazioni possono scambiarsi online comunicazioni, richieste di informazioni, istanze e documentazioni: una grande semplificazione e un notevole risparmio di tempo sia per i Cittadini sia per gli uffici pubblici.

In termini di sicurezza, la PostaCertificat@, fornisce tutte le garanzie di una posta elettronica certificata, permette di dare a un messaggio di posta elettronica la piena validità legale nei casi previsti dalla normativa, garantisce data e ora riferiti all’accettazione e alla consegna del messaggio e l’integrità del contenuto trasmesso.

Nel progettare e realizzare il sito www.postacertificat@.gov.it è stata dedicata particolare attenzione ai temi dell’accessibilità ed usabilità per assicurare la conformità di tutte le pagine ai requisiti tecnici previsti dalla normativa di attuazione della legge 9 gennaio 2004 n 4.

I servizi di cui si può usufruire aderendo alla PostaCertificat@ si suddividono in Servizi Base e Servizi Avanzati (di prossima attivazione).

I Servizi Base sono forniti gratuitamente e consentono di stabilire un canale di comunicazione semplice, diretto e sicuro tra il Cittadino e la Pubblica Amministrazione.

I Servizi Avanzati (di prossima attivazione) sono invece attivabili a pagamento e rendono disponibili molte altre funzionalità della PostaCertificat@.

Attraverso semplici e intuitive operazioni è possibile, alla sezione Attiva Servizi accessibile dalla propria Home Page, attivare o disattivare in qualunque momento i servizi disponibili e scegliere le diverse opzioni relative a ogni servizio.

I Servizi Base

I servizi base forniti in forma gratuita al Cittadino, ossia l’insieme dei servizi necessari a garantire la creazione di
un canale di comunicazione semplice, diretto e sicuro tra Cittadino e Pubblica Amministrazione, sono:

  • la casella di posta elettronica PostaCertificat@, con dimensione di 250 MB, per ogni Cittadino italiano maggiorenne che ne faccia richiesta, destinata esclusivamente alle comunicazioni tra Pubblica Amministrazione e Cittadino, e viceversa.
  • il servizio opzionale di notifica tramite posta elettronica tradizionale (ad esempio dell’avvenuta ricezione di un messaggio sulla propria casella PostaCertificat@ oppure delle ricevute di accettazione e consegna conseguenti un invio)
  • fascicolo elettronico personale del Cittadino, uno spazio per la memorizzazione dei documenti scambiati con capacità di memorizzazione di 500 MB, attraverso salvataggio operato tramite Casella PostaCertificat@.
  • la messa a disposizione del Cittadino di un indirizzario delle Pubbliche Amministrazioni provviste di PostaCertificat@ o posta elettronica certificata preventivamente inserite nell’Indice delle PA.

Per le Pubbliche Amministrazione che ne facciano richiesta, è possibile attivare gratuitamente la casella PostaCertificat@ per i propri dipendenti.

I Servizi Avanzati

Ai cittadini che ne facciano richiesta, saranno messi disposizione, a pagamento, ulteriori servizi accessori, di prossima attivazione, quali:

  • Servizi di firma digitale
  • Servizi di notifica multicanale, cioè di segnalazione, attraverso SMS, IVR e posta cartacea, degli eventi
    collegati alla casella stessa
  • agenda degli eventi, con l’indicazione delle principali scadenza d’interesse
  • il servizio avanzato di fascicolo elettronico personale del Cittadino, con uno spazio di memorizzazione pari a 1 GB

Sono inoltre previsti ulteriori servizi aggiuntivi a pagamento per il Cittadino:

  • Servizio di comunicazione FAX verso PostaCertificat@
  • servizio di firma digitale remota
  • Libretto sanitario elettronico
  • Servizi di Postaonline fruibili dalla casella PostaCertificat@
  • servizi di stampa, imbustamento e recapito delle comunicazioni effettuate tramite PostaCertificat@ per inoltro cartaceo a terzi
  • Fornitura lettore di smart card
  • Borsellino PostaCertificat@
  • Accesso vocale alla casella PostaCertificat@
  • Cartella centralizzata per la conservazione e la condivisione di file personali (Private Folder)

Gmail… la tua principale casella di posta elettronica

2 marzo 2010

Apri una casella Gmail seguendo questo link

https://www.google.com/accounts/

se hai bisogno di aiuto, lascia un commento

10 buoni motivi per utilizzare Gmail

Con Gmail la posta elettronica è facile ed efficiente. E può essere anche divertente

1. Non ti piace lo spam. Neanche a noi.

Non sprecare tempo con messaggi di posta indesiderata. Gmail blocca lo spam prima che raggiunga la tua casella di posta in arrivo. Se ti arriva comunque un messaggio indesiderato, puoi reagire segnalandolo in modo da aiutarci a migliorare ancora di più i nostri filtri antispam. Ulteriori informazioni

Guarda il video per scoprire in che modo combattiamo lo spam

2. Google è sinonimo di ricerca, e Gmail non fa eccezione

Usa la Ricerca Google in Gmail per trovare un messaggio che hai inviato o hai ricevuto. Non devi perdere tempo per ordinare la tua posta elettronica: basta cercare il messaggio che ti serve e noi lo troveremo.

3. Creare conversazioni interessanti

Con Gmail, ogni messaggio che invii viene raggruppato assieme a tutte le risposte che ricevi. La vista conversazione continua a crescere man mano che giungono nuove risposte, pertanto puoi sempre vedere i tuoi messaggi nel loro contesto.

4. Chat incorporata: testo, voce oppure video

Con un solo clic puoi chattare all’interno di Gmail con le persone con cui già comunichi via email o rispondere alle email tramite chat. Potrai anche parlare faccia a faccia grazie alla chat video e vocale di Gmail. Tutto quello che ti serve è una webcam e un piccolo download che richiede solo qualche secondo per l’installazione.

5. Etichette, filtri e Speciali

Gmail usa etichette per consentirti di organizzarti in maniera più flessibile. Una conversazione può avere diverse etichette, quindi per i messaggi non sei obbligato a scegliere una cartella in particolare. Puoi anche creare filtri per gestire automaticamente la posta in arrivo. Contrassegnare come speciali i messaggi è un altro metodo per organizzare la tua posta in arrivo. Ed è anche divertente.

6. Ricevere la posta in viaggio

Sono finiti i giorni in cui per leggere la posta in arrivo dovevi utilizzare il tuo computer. Ora puoi utilizzare Gmail sul tuo dispositivo portatile per accedere alla posta ovunque ti trovi.

7. Un sacco di spazio

Siamo sempre al lavoro per aumentare lo spazio a disposizione offerto su Gmail, ma se ancora non ti basta puoi sempre acquistare altro spazio. Con tutto questo spazio, puoi archiviare i tuoi messaggi invece di eliminarli, in modo da mantenere in ordine la posta in arrivo senza perdere l’opportunità di eseguire ricerche nei tuoi messaggi, se mai dovessi averne bisogno.

8. Gli annunci pubblicitari ci sono, ma solo quelli buoni

Con Gmail non vedrai mai popup o annunci casuali. Al contrario, mostriamo annunci pubblicitari e link correlati che potrebbero esserti utili e interessarti. Il nostro sistema, come il filtro antispam, esegue automaticamente la scansione delle parole chiave contenute nei tuoi messaggi in modo da offrirti solo le informazioni più importanti. Leggi altre informazioni per scoprire quanto è importante per noi proteggere la tua privacy.

9. La tua sicurezza

Proprio come i siti web di banche e carte di credito, anche Gmail utilizza un sistema sempre attivo di crittografia HTTPS per garantire la sicurezza dei tuoi messaggi, in questo modo chi condivide la rete WiFi pubblica di un bar non potrà leggere la tua posta.

10. Tutto questo è gratis?

È incredibile ma è così!

Il servizio attualmente dispone di oltre 7 GB[2] di spazio d’archiviazione gratuito, sono disponibili dei pacchetti a pagamento tra i 10 GB e i 400 GB di spazio condiviso tra Picasa Web Album e Gmail[1].

Il 1 aprile 2005, in vista del primo anno di vita di Gmail, la casella di posta è stata ampliata da 1 a 2 GB e continuerà a crescere, a detta di Gmail stessa, in maniera indefinita. Nel 2007 lo spazio a disposizione ha superato i 2900[2] MB, inoltre da agosto 2007 è possibile acquistare, come già detto, spazio aggiuntivo da utilizzare per la posta e per Picasa Web Albums. Fino al 12 ottobre 2007 lo spazio a disposizione è aumentato di circa 4 byte/s, successivamente si è passati a un incremento molto più rapido, superando i 3 GB totali[3]. Il 4 gennaio 2008 Gmail è arrivata ai 6,0 GB, come previsto[4], e lo spazio cresce ancora, anche se in maniera molto lenta (pochi MB a settimana). Il giorno 1 settembre 2009 Gmail ha messo a disposizione 7366 MB per ogni suo utente.

via Gmail – Wikipedia.