La digitalizzazione dei servizi pubblici è una cosa ottima, ma quando viene fatta a metà rischia di creare più problemi di prima. Qualche giorno fa abbiamo segnalato come i giudici di pace sono online, ma solo a metà. Purtroppo, almeno nell’immediato futuro, anche i Medici di Famiglia si trovano nella stessa situazione, con il rischio di perdere un’enormità di tempo a partire dal prossimo luglio, ma senza indicazioni precise su quando e come questa situazione potrà cambiare:
Stop: Che succederà a luglio, quando dovrete compilare in questo modo anche i certificati di malattia oltre a quelli di invalidità?
Mauro: Che per ogni certificato di malattia dovremo impiegare (a essere ottimisti) 3-6 minuti, contro i 30-40 secondi di quelli cartacei, per compilarli online e stamparli!
Un altro caso in cui la Posta Elettronica Certificata potrebbe essere utile, ma viene ignorata?
Per ulteriori dettagli sui certificati medici “online ma non troppo”: intervista a Mauro Pecchioli, medico e programmatore.
[...] La stessa abitudine, negli Stati Uniti, è ormai talmente comune che i medici americani iniziano a parlare di una nuova malattia, la “googleite”: cercare su Internet più informazioni possibile al minimo sintomo di malessere, fino a convincersi di avere qualche malattia più o meno sconosciuta o qualche altro problema di salute. Al punto che il medico curante, quando viene finalmente consultato, spende più tempo per spiegare al paziente che è arrivato a conclusioni errate partendo da informazioni inaffidabili che per la visita vera e propria (o per “compilare online i certificati medici”…). [...]
[...] cura dei medici di famiglia è partito in fase sperimentale qualche mese fa e subito ha incontrato parecchie critiche e ostacoli più o meno tecnici. La nuova procedura avrebbe dovuto sostituire definitivamente quella cartacea a partire da questo [...]