Convegno a Roma su e-Democracy e governo elettronico

Venerdì 8 ottobre 2010 avrà luogo a Roma un convegno sul tema “e-Government / e-Democracy. Normative, tecnologie, innovazione, organizzazione per l’efficienza e trasparenza nella PA”.

Il convegno sarà l’occasione per un attento esame su dematerializzazione, firma digitale, posta elettronica certificata (PEC), fatturazione elettronica, accesso alle reti, interoperabilità, trasparenza dei procedimenti e del rapporto con i cittadini, oltre che su altri argomenti introdotti o modificati dalle più recenti normative, cercando di rispondere a domande come:

Che cosa sta cambiando grazie alla gestione elettronica dei flussi documentali? Quali sono le nuove condizioni tecnico-giuridiche che rendono possibile passare dalla carta al digitale? Quali le concrete esperienze e i risultati di efficienza e riduzione dei costi di importanti settori della PA che hanno seguito questo processo di innovazione? Quali le best practices e i casi di eccellenza? Quali i problemi ancora da risolvere?

Putroppo, un primo problema da risolvere sulla dematerializzazione (cioè la sostituzione con file e procedure online di documenti cartacei e file agli sportelli) è nel convegno stesso: “Le iscrizioni on line sono chiuse per motivi organizzativi. Sarà comunque possibile iscriversi presentandosi al desk di accredito la mattina dell’evento”.

Gli argomenti trattati sono comunque tutti di grande importanza per tutte le aziende e Pubbliche Amministrazioni, a partire dalla PEC che finora, diciamolo, non ha suscitato particolari entusiasmi. Per ulteriori dettagli, leggere l’annuncio completo del convegno sul sito Forum PA.

Giudici di pace online, ma solo a metà

Sul sito del Ministero di Grazia e Giustizia, il ministro Angelino Alfano annuncia: “Basta code agli sportelli, tempi lunghi e difficoltà di accesso al servizio giustizia. Le possibilità di ricorrere online al giudice di pace raddoppiano: dopo l’opposizione alle sanzioni amministrative, da oggi il cittadino può proporre ricorsi via internet anche contro i decreti ingiuntivi

Peccato però che su Internet “si compila solo il modulo via internet ma poi si deve andare di persona dal giudice di pace oppure fare la coda all’ufficio postale per spedire raccomandata con ricevuta di ritorno”.

Per saperne di più sui servizi online effettivamente disponibili dei Giudici di Pace e su questo ulteriore caso che, dopo le perplessità sulla PEC segnalate la settimana scorsa farebbe pensare, almeno nell’immediato futuro, alla “assoluta inutilità della PEC di Stato”, leggete l’articolo su Giudici di Pace online, Alfano e Brunetta.