Giudici di pace online, ma solo a metà

Sul sito del Ministero di Grazia e Giustizia, il ministro Angelino Alfano annuncia: “Basta code agli sportelli, tempi lunghi e difficoltà di accesso al servizio giustizia. Le possibilità di ricorrere online al giudice di pace raddoppiano: dopo l’opposizione alle sanzioni amministrative, da oggi il cittadino può proporre ricorsi via internet anche contro i decreti ingiuntivi

Peccato però che su Internet “si compila solo il modulo via internet ma poi si deve andare di persona dal giudice di pace oppure fare la coda all’ufficio postale per spedire raccomandata con ricevuta di ritorno”.

Per saperne di più sui servizi online effettivamente disponibili dei Giudici di Pace e su questo ulteriore caso che, dopo le perplessità sulla PEC segnalate la settimana scorsa farebbe pensare, almeno nell’immediato futuro, alla “assoluta inutilità della PEC di Stato”, leggete l’articolo su Giudici di Pace online, Alfano e Brunetta.