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Open Data: dalle parole ai fatti a Roma

2 maggio 2011

l’Associazione Italiana per l’Open Government ha organizzato un evento in materia di Open Data. L’evento si chiama “Open Data: dalle parole ai fatti” e si terrà a Roma, il 10 maggio 2011, alle ore 15, presso la Nuova Fiera di Roma.

L’incontro, strutturato secondo la formula del talk show, ha l’obiettivo di spiegare alle amministrazioni “come” si può fare Open Data. Verranno esaminati i profili strategici (importanza per cittadini e imprese), giuridici (trasparenza, licenze e privacy), tecnici (formati, cataloghi), organizzativi (performance, monitoraggio, resistenze interne ed esterne). Tra i relatori che hanno già confermato la loro adesione:

  • Claudio Forghieri (Resp Rete Civica Mo-Net – Comune di Modena)
  • Flavia Marzano (Università la Sapienza, – Associazione Italiana per l’Open Government)
  • Salvatore Marras (Responsabile Knowledge Management Formez PA, – Associazione Italiana per l’Open Government)
  • Gianluigi Cogo (Responsabile della Community Network Regione Veneto,  Associazione Italiana per l’Open Government)
  • Stefano Epifani (Università la Sapienza, – Associazione Italiana per l’Open Government)
  • Roberto Moriondo (Direttore Innovazione, ricerca ed università – Regione Piemonte)
  • Guido Scorza (Studio SR&Partners, – Associazione Italiana per l’Open Government)
  • Gianni Dominici (Direttore Generale – FORUM PA)

Ai partecipanti verrà distribuita la versione aggiornata della pubblicazione “Come si fa Open Data? Istruzioni per l’uso per Enti e Amministrazioni”. L’evento vuole essere anche un’importante occasione di dibattito tra tutti i più importanti soggetti che si occupano di Open Data in Italia; saranno anche presentate le future
iniziative dell’Associazione per la liberazione dei dati pubblici e il loro riutilizzo.

Per partecipare all’evento è necessario registrarsi qui.

Per saperne di più sull’importanza economica e politica degli Open Data ecco alcuni articoli divulgativi.

La Posta Elettronica Certificata va in tribunale?

6 agosto 2010

Continuano le disavventure della Posta Elettronica Certificata (PEC) per i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, ma stavolta in un senso favorevole, almeno nelle intenzioni, ai cittadini: i Radicali Italiani e Agorà Digitale hanno infatti avviato la procedura per una Class Action contro Ministero dell’Economia e delle Finanze, Regione Campania, Regione Basilicata e Comune di Roma perché non hanno ancora pubblicato sui propri siti i rispettivi indirizzi PEC, permettendo ai cittadini di comunicare con loro tramite questo canale.

Ulteriori dettagli sulla procedura sono su Agorà Digitale.